L’escalation è quella tendenza a incrementare un’emozione dopo che
è stata innescata da un evento. Qualcosa vi fa arrabbiare, e la rabbia cresce
sempre di più. La debole arrabbiatura iniziale si trasforma in ira fuori
controllo. Molti incidenti mortali, che i giornali definiscono come “lite
iniziata per futili motivi” (spesso in casa o tra automobilisti), sono il
prodotto di questo meccanismo.
E’ difficile bloccare il meccanismo dell’escalation, ma si può
provare imparando delle semplici regole. Sette sono le più importanti:
1.
Resta fermo su ciò che ha innescato l’emozione, sullo specifico
episodio o evento, non “allargarti”.
2.
Non sovra-generalizzare e sovra-interpretare l’episodio. Per
esempio, non dire alla persona con cui sei arrabbiato in quel momento “sei
sempre così …”, “gli automobilisti sono incivili”, “tutti gli immigrati sono
…”, “tu in casa non fai mai nulla, sai badare solo ai fatti tuoi”, e così via.
3.
Non etichettare mai, attribuendo l’episodio a categorie
permanenti, del tipo: sei stupido, maleducato, cattivo, egoista, e così via.
4.
Raffreddare l’escalation preventivamente. Prendi un break, una
pausa, interrompi il processo, come si può fare in alcuni sport come il basket.
Concedi all’altro la possibilità di calmarsi, di una sosta.
5.
Domandati: qual è il mio ruolo in tutto questo? Quale importanza
ha? Comincia col dire “sono arrabbiato” e non “mi hai fatto arrabbiare”, “mi
hanno fatto…”. Come si è già detto, meglio: ”scusa, non mi sono spiegato bene”
invece che: “insomma, non capisci mai nulla”.
6.
Non sfruttare i punti deboli dell’altro. Colpire dove all’altro fa
più male non solo non risolve nulla, ma renderà più difficile perdonare e
dimenticare.
7.
Non ricorrere mai a minacce, né verbali né fisiche. La minaccia è
irrazionale, perché spesso non si è comunque nella condizione di renderla
efficace, e può essere vissuta come un bluff, quindi si rivela inutile e
contro-produttiva perché contribuisce all’escalation.
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